martedì 10 settembre 2013

Lana Del Rey - Ride monologue


Ero nell'inverno della mia vita, e gli uomini che ho incontrato lungo il percorso erano la mia unica estate. La notte mi addormento con il pensiero di me che ballo, rido e piango con loro. Tre anni totalmente immersa in un tour mondiale senza fine, e i miei ricordi erano le uniche cose che mi sostenevano e i miei unici e veri tempi felici. Ero una cantante, non molto conosciuta, che sognava di diventare una bravissima poetessa. Ma per una serie di sfortunati eventi vidi quei sogni distruggersi e dividersi, sfavillanti e infranti come milioni di stelle di notte nel cielo in cui riponevo i miei desideri. Ma non importava molto, perchè sapevo che bisogna ottenere tutto ciò che si è sempre sognato e poi perderlo per capire cos'è la vera libertà. Quando le persone che conoscevo scoprirono cosa facevo e come vivevo mi chiesero il perché, ma è inutile parlare con persone che hanno una casa. Non hanno idea di cosa significa cercare sicurezza nelle altre persone, e considerare casa qualsiasi posto dove puoi appoggiare la testa. Sono sempre stata una bambina strana, mia madre diceva che avevo un'anima camaleontica senza una bussola morale che puntasse a nord, senza un carattere definito. Avevo solo un'indecisione interna selvaggia e vacillante come l'oceano. E sarebbe una bugia se dicessi che non ho fatto nulla per diventare così, perché sono nata per essere l'altra donna, che apparteneva a tutti e a nessuno, che voleva tutto e niente, e con tanta energia per ogni esperienza ed un'ossessione per la libertà che mi terrorizzava fino al punto che non riuscivo a parlarne e che mi spingeva verso un punto nomade di follia che mi abbagliava e stordiva. Ogni notte pregavo affinché riuscissi a ritrovare la mia gente e alla fine ci sono riuscita, sulla strada. Non avevamo nulla da perdere o guadagnare e nulla da desiderare, eccetto fare della nostra vita un'opera d'arte. Vivi velocemente, muori giovane, sii strano, e divertiti. Credo nel Paese che l'America era un tempo, credo nella persona che voglio diventare, credo nella libertà della strada e il mio motto è quello di sempre, credo nella gentilezza degli sconosciuti, e quando sono in guerra con me stessa io corro. Semplicemente corro. Chi sei tu? Sei in contatto con le tutte le tue fantasie più oscure? Hai creato una vita per te stesso in cui puoi viverle? Io sì. Sono pazza... Ma sono libera.